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Created On Mercoledì, 04 Aprile 2012 23:11

Veneto
28-03-2012
Vividolomitissimi
VIA NUOVA: "Dalla via!"
Il monaco e silvia
Contrafforti del Cridola
Spalti di Toro (Cadore)
Classica
5
placca
300
6
3h
Sud-Est
Domegge di Cadore
Bella
Autunno
ottima
Utili alcuni friends medi per proteggere la fessura del tiro un pò più impegnativo
www.vividolomiti.it
Da Domegge si raggiunge in auto il rif.Padova.
Si segue il comodo sentiero fino poco sotto forc.Scodavacca.
Osservata la parete, la si raggiunge in 5 min. dal sentiero (1h dal rifugio).
E inizia il divertimento...
1h
Cridola Via Nuova

La via è la più continua del settore, senza passaggi banali né tratti oltre il quinto grado. L’intero tracciato si svolge vicino alla fessura-diedro che delimita a sinistra il settore, ad una quindicina di metri dal colatoio principale (via Dino e Maria).
Alcuni metri presentano roccia buona ma da ripulire, alternati a placche di roccia eccellente. E’ un’ottima alternativa al grande colatoio quando si presenta bagnato.

• Circa quindici metri a sinistra del grande colatoio si rimonta facilmente un pilastrino appoggiato (III) e si risalgono subito delle meravigliose placche compatte (IV-) puntando a uno strapiombetto che si supera a destra (IV+, più proteggibile, chiodo) o a sinistra (IV), superatolo si segue ancora qualche metro in placca fino a una scomoda sosta in vista della vicina sosta del colatoio (45m, III, IV-, IV+).
• Si supera lo strapiombo sopra la sosta va superato un po’ a sinistra, con un passaggio più verticale (V-) di placca nera compatta molto prossimo al pilastro che delimita, a sinistra, tutto il grande settore di placconate. Superatolo si segue un aperto camino a sinistra fino a raggiungere un pulpito ancora in corrispondenza della sosta del colatoio, giusto alla base della lunga fessura-diedro che prosegue verso l’alto (25m).
• Si risale la fessura-diedro per una decina di metri (V, utile qualche friend medio, sassi incastrati) Giunti sotto lo strapiombo si effettua una traversata a destra allontandosi dal fondo del diedro (che presenterebbe roccia gialla) di alcuni metri e puntando, lungo placche di roccia compattissima (IV, 2clessidre, cordino rosso), ad una nicchia poco accennata di roccia scura. La si supera direttamente, con arrampicata delicata ma non difficile (IV+), riavvicinandosi al diedro su placche stupende e sostando su un’ottima clessidra orizzontale (V, IV, IV+, 40m).
• Evitando una pancia sulla sinistra, a pochi metri dal diedro, si prosegue tutto il tiro su roccia magnifica, prima su placche compatte, leggermente da sinistra verso destra (IV+), e poi in aderenza lungo un colatoio appoggiato di roccia levigatissima (IV), da destra verso sinistra. Ci si tiene sempre ad alcuni metri di distanza dal colatoio principale della via parallela, sostando su una grande clessidra gialla in vista della sosta della via parallela che è posta sotto uno strapiombo levigato (IV+, IV, 45m).
• Ignorando il chiodo alcuni metri sopra la sosta e il colatoio a destra, si devia a sinistra su un camino aperto apparentemente di roccia non compatta. Lo si segue su roccia buona per alcuni metri raggiungendo un piccolo strapiombetto (IV+, chiodo, roccia buona ma da controllare) e che si supera con brevissimo passaggio atletico.
Si prosegue ora su rocce più facili (III) fino ad uscire dal colatoio principale e dalle difficoltà (IV+, III, 45m).
Alternativa: dalla sosta è anche possibile rinunciare all’originale uscita a sinistra e proseguire a destra lungo il colatoio (V+), oppure verticalmente su una placca verticale che rappresenta una variante (più asciutta) del colatoio (V+)).
6 Per facili rocce si può raggiungere la cengia di uscita dal settore (II-III, 40m).

Nel video:
Calata lungo gli ancoraggi della via Bruno, sui contrafforti del Cridola.
La vicina via "Dalla Via!", aperta il 28/3/2012, permette di arrampicare su roccia completamente asciutta anche quando il colatoio principale (via Dino e Maria) è bagnato (o rilascia cascate come nel video...)
accettabile


Le indicazioni riportate negli articoli sono indicative e soggette a cambiamenti dovuti alla natura stessa della montagna. Dato il rischio intrinseco nella pratica di alcune attività trattate, ViviDolomiti.it non si assume nessuna responsabilità per l'utilizzo del materiale pubblicato o divulgato.


Last Updated On Venerdì, 13 Aprile 2012 12:04 By Super User